E anche l’84^ edizione degli
Academy Awards ha avuto luogo.
Oramai per noi “gambling addicted” è la sesta, settima se non addirittura ottava edizione. E con edizione intendo notte passata in bianco cercando di resistere
fino all’apertura dell’ultima busta magica: miglior film.
Fin’ora non è mai stato tenuto
uno storico degli anni passati, anche se non servono documenti per ricordare
edizioni come quella vinta dal Lola con un studio di settore e creazione di
programma annesso per lo studio e il calcolo delle migliori quote reperite dai
bookmakers di tutto il mondo.
Questo 26 Febbraio 2012 si è
concluso alle 5:40 con solo tre superstiti irriducibili: il generoso Calbucci,
che nonostante la sua pluriennale esperienza nel mondo del cinema continua a
dispensare pronostici sbagliati (probabilmente per far divertire i più giovani.
Un po’ il maturo del gruppo. Ovviamente restiamo esclusivamente in campo
anagrafico) e i due primi classificati a pari merito Paolo e Christian.
Vediamo come sono andate le
cose…
And the Oscar goes to:
Bruno Maria: 9° nonché ultimo classificato con 5 pronostici
azzeccati su 24.
Dopo un inizio sfavillante con
2 su 2 azzeccate si arena sul divano con gli occhi chiusi. Ovviamente
dormiente. Giustifica la sua uscita di scena alle 2:30 del mattino (forse anche
prima) con un improbabile lavoro all’ospedale di Padova per l’indomani.
Ovviamente loco scelto fuori provincia per rendere quasi impossibile la
constatazione del tutto da parte degli altri partecipanti.
Una vera caporetto.
Una dedica dal consiglio degli
anziani: “Bruno… svejete foraaaaaaaa!”
Angelo: 8° posto con 6 pronostici azzeccati su 24.
Non si presente nemmeno alla
serata per problemi con la giustizia universitaria. Il gruppo resta in attesa
di una giustificazione firmata sul libretto per esame sostenuto e ovviamente passato.
Parte subito male agli occhi
degli avversari quando, all’apertura delle schede con i pronostici, emerge un
Kung Fu Panda 2 vincitore come miglior film d’animazione… Il destino pare
segnato. E così fu! (Kung 2 Panda).
Serve più impegno.
Doriano: 7° posto con 7 pronostici azzeccati su 24.
Troppe cose in comune con
l’ottavo classificato per potersi scostare maggiormente come risultato.
Nemmeno lui si presenta ma
notiamo soprattutto come l’amore per l’oriente e per quegli orsi bianconeri sia
talmente elevato da non riuscire a mettere altro che Kung Fu Panda 2 come
vincitore. Anche lui. Da qui tutto è in salita.
Probabilmente la mancata
vittoria nel match tra Milan e Juventus della sera prima ha lasciato il segno…
Servirà del tempo per riprendersi ma il suo obbiettivo resta comunque raggiunto: non arrivare ultimo.
Flanio: 6° posto con 8 pronostici azzeccati su 24.
Presenzia la nottata con
grande reattività agli stimoli e mancanza assoluta di sonno. Il suo legame col
cartone Tin Tin lo porta però a sbagliare anche i rigori a porta vuota
relegandolo nella metà più scarsa della classifica. Forse la tensione, forse
l’abitudine, ma ad una certa ora si dedica al dolcetto chimico portato
dall’ultimo classificato Bruno Maria e l’interesse per le premiazioni scema.
La nottata si conclude per lui
alle 3:50 quando se ne va con scusa lavorativa.
Calbucci: 5° posto con 9 pronostici azzeccati su 24.
Dovrebbe primeggiare e regnare
indiscusso nell’olimpo degli esperti in materia vista la sua esperienza
lavorativa nel mondo del cinema ma ogni anno le cose non vanno come si spera.
Punta al patriottismo col
corto animato made in Italy ma la sorte gli è avversa.
Molti altri errori
giustificati con la frase: “gli americani non capiscono un cazzo!”. Stile
ripreso tra le altre cose dall’amico Bruno Maria quando si trova in situazioni
critiche davanti a tabellone di Trivial Pursuit. Pecca anche dunque di mancanza
di originalità.
Molti crolli strutturali
durante le premiazioni ma lodevole la forza di resistere senza andarsene fino
alla fine dell’evento, ovviamente lasciando il segno sulla sua postazione.
Gerti: 4° posto con 10 pronostici azzeccati su 24.
È lui lo scommettitore per
eccellenza ma questa volta è addirittura fuori dal podio. Assenza giustificata
da un ritardo negli studi troppo elevato e quindi declina all’ultimo per un
esame l’invito a presenziare ma non a partecipare. Lodevole, contrariamente al
fratello.
Sembra prendere il volo quando
colpisce in pieno la canzone vincitrice. Con un 50% di margine d’errore è
l’unico che prende il bivio dalla parte giusta. Questo però non basta e la
quarta posizione è quindi decretata.
Buono l’impegno.
Ska: 3° posto con 11 pronostici azzeccati su 24.
Parte con l’arroganza di chi
non deve chiedere il permesso a nessuno. Manda i pronostici all’ultimo dal
Canada via e-mail quasi senza avvisare. Il tutto al grido di, testuali parole:
“ciao questo il mio definitivo toto oscar e vinco e mi spedisci i cazzo di
soldi!!! tutti i cazzo di soldi... tutti”. Forse non è andato come sperava dato
che non riesce ad andare oltre al gradino più basso del podio o forse
l’italiano non è il suo forte.
Da riconoscere però che i
posti alti della classifica del toto oscar lo comprendono sempre.
Dal Canada con amore ma con
meno risultati. I suoi 3,00€ resteranno nel belpaese.
Nonostante tutto ci manca.
Paolo – Christian: 1° posto con 15 pronostici azzeccati su 24.
Sfida all’ultima busta anche
quest’anno tra i 2 capocannonieri dell’evento che superano la soglia del 50% di
risposte giuste.
La scorsa edizione era stata
vinta dal Caldato, sopra di misura sul padrone di casa. Quest’anno pare accadere
il contrario fino all’apertura della busta della migliore attrice protagonista.
Maryl Streep, con la sua performance (terzo oscar per lei), cancella la seconda
posizione della classifica portando il pareggio tra i due sul gradino più alto.
Gli oscar principali danno
ragione al Caldato. Il padrone di casa punta tutto sui documentari ma non
basta. Forse pecca di mancata attenzione nell’organizzazione della serata (come
recriminatogli) per aver procurato solo acqua di rubinetto per gli ospiti e non
avendo previsto uno trogolo per il Calbucci. Giusta dunque la mancata vincita
totale.
Il Caldato in compenso resta
indiscusso campione di tenacia. Lui si che non ha paura del sonno, del datore
di lavoro o del professore. Resta fino all’ultimo per chiudere poi gli occhi
solo fino alle 7:00, ora in cui deve essere all’appuntamento per il tirocinio. Un gladiatore. Ancora complimenti. Dobbiamo imparare tutti (anche a licenziarci dal posto di
lavoro per poter andare in ferie).
Che dire dunque di questa
edizione? Tutto si è consumato come sempre tra arie varie e occhi semichiusi
(forse la prima è co-causa della seconda).
Anche da questa edizione si
esce comunque tutti a testa alta e con un sonno incredibile.
La passione per il grande
schermo continua a regnare in tutti i partecipanti. Peccato per molti la
conclusione sia sempre la stessa: “Il ragazzo è intelligente ma non si applica”.
Su alcuni continuano i dubbi anche sul “…è intelligente…”.
Se si riuscirà a non dar
ragione ai Maya… arrivederci alla prossima edizione.

