mercoledì 9 aprile 2014

TOTO 6N 2014

Anche quest'anno si è concluso il TOTO 6N 2014, torneo vinto all'ultima giornata dall'Irlanda. La scommessa è stata accompagnata da buona partecipazione (si sa,con la crisi il numero dei giocatori d'azzardo aumenta) e da una certa dose di polemiche (sterili), chiudendosi con la vittoria di Paolo che si toglie cosi l'appellativo di eterno secondo. Chapeau!


10° GERTI:  
      Le corse brevi non fanno per lui. Dopo anni da giocatore passa anche all'organizzazione del torneo. E se da questo lato da il meglio di se, sulle scommesse latita. Sulle prime battute va bene ma poi si perde per chiudere con uno squallido tris di pareggi, piazzandosi in ultima posizione.
La grande delusione ( eh si, sono caduto anch'io nel citazionismo da Oscar )

9°  ENRICO:
     Il ragazzo ha già la testa al mondiale. O forse, invece di lamentarsi tanto per la mancanza del foglio Excel e del modus operandi dell'organizzazione si fosse concentrato di più sulle partite magari avremmo raccontato un'altra storia. Nell'ultima giornata riesce a salvarsi dall'ultimo posto. Vedremo se ha imparato la lezione.
Non pervenuto.

8°  ANTONIO:
     Il bel Toni ci delude. Inizia quest'avventura malamente ma presto si riprende e si piazza in terza posizione. Ma dalla quarta giornata abbandona inspiegabilmente la competizione e non si fa più sentire. Peccato, poteva arrivare lontano.
Fortunato in amore (cosi narrano)

7°  FLAVIO:
    Gioca d'istinto (e si vede!). Una prestazione altalenante la sua. Riesce a farsi male da solo (come sempre d'altronde) dimenticando più volte di mettere i risultati in tempo utile. Ma ciò nonostante onora il gioco e complice una triplette all'ultima giornata si porta a metà classifica in buona compagnia.
Discontinuo.

6°  RICKY:
    Tra i candidati alla vittoria finale questa volta non riesce a esprimersi al massimo delle sue capacità. o meglio, si esprime tanto, pubblicando commenti e analisi di partita in diretta e non, ma quando arriva il momento di mettere i risultati si dimentica, cadendo nelle scure del Collegio dei Probiviri (termine approvato dall'Enduring Gay-test Commission)
Sottotono.

5°  DAVIDE:
    è lui la vera sorpresa del torneo. Primo a buttarsi nella mischia senza pensarci troppo o a fare conti. Questa audacia (o incoscienza) lo premia portandolo a lottare fino all'ultima partita per la vittoria finale. Vedremo se riuscirà a ripetersi.
è nata una stella (non esageriamo; una stellina)

4°  CHRISTIAN:
    Lui la sua scommessa la vince. Manca di un soffio il podio, comunque riesce a piazzarsi al quarto posto.
Paga la sfiducia nelle forze dell'Italia, ma nell'ultima giornata fa l'en plein e passa davanti a colleghi con ben più alte aspettative.
Temerario.

3°  ANGELO:
   Se la sua scommessa fosse un film sarebbe un thriller hitchcockiano scritto da Tarantino (non so cosa significhi ma nominare Tarantino in una recensione fa sempre effetto). Alterna ottime intuizione con giocate penose. Nonostante questo arriva alla fine con ottime possibilità di vincere ma di nuovo ci sorprende. Chiude terzo ma poteva e doveva dare di più.
Prestazione ballerina.

2°   BRUNO:
    Era il momento di dimostrare che può vincere anche senza una sfilza di X beffardi e lui risponde presente (rectius pvesente). Gioca molto bene, accrescendo il suo bottino per arrivare all'ultima in testa alla classifica. Ma l'inspiegabile simpatia per i mangiabaguette traNs-alpini lo tradisce e chiude a un passo dalla gloria.
France fatale.

1°   PAOLO:
    The winner. Se fosse nato nel XV secolo farebbe parte dell'Inquisizione spagnola. Fin dall'inizio non perde occasione per criticare l'organizzazione. Si lamenta e chiede file Excel come se fossimo in un convegno di commercialisti. Malgrado questo, la sua corsa verso il primo posto è inarrestabile. Domina l'ultima giornata ottenendo finalmente quella vittoria che inseguiva da tempo.
Cacciatore di streghe (cmq il vincitore non si giudica)



martedì 5 marzo 2013

TOTO OSCAR 2013


Ed è con un’altra notte da leoni che si conclude la 85^ edizione degli Accademy Awards.
Domenica 24 Febbraio una nuova location ha ospitato la solita squadra di temerari che, assieme a dei nuovi volti ha affrontato la notte più lunga dell’anno.
Il buon Matteo, ignaro delle modalità di svolgimento dell’evento ha aperto le porte di casa sua ai gladiatori della statuetta homo, pentendosi ben presto delle scelta fatta e rischiando per questo di restare a piedi amorosamente parlando (durante la serata sono scattate anche delle scommesse clandestine sul ‘quanto’ ci avrebbe messo la sua amata a cacciarlo fuori casa, la sua. Azzardo nell’azzardo).


8° nonché ULTIMO posto:  Gianlucchio
Con la scusa di puntare al “grande slam” al contrario e quindi di non imbroccare nemmeno un pronostico si piazza all’ultimo posto azzeccandone solamente 2: miglior attrice non protagonista e miglior film straniero.
Come ogni anno non delude gli avversari. Quando si dice “la scarsitudine”…
Andando via lascia un segno di…. stizza.

7° posto: Alex (l’ariete)
Attirato solamente dall’alcol proposto per la nottata si presenta puntuale ma quando il sonno comincia a prendere il sopravvento saluta tutti e se ne va a nanna. Perde così la stima di tutti, stima acquisita l’estate scorsa dopo alcune docce post calcetto (a dimostrazione che “l’ariete” non è un soprannome legato ad Alberto Tomba)
La sua scheda viene comunque spulciata nel dettaglio senza grossi problemi, le nomination giuste sono solo 5.

6° posto: Steve Sanders, per gli amici Mattia
È lui uno dei volti nuovi. In pole position dalle 20:30 per tifare la sua Inter ma soprattutto il suo Schelotto che con un gollonzo di testa permette alla sua squadra di pareggiare con il Milan ma soprattutto a Berslusconi di non stravincere le elezioni.
Finito il match e scesa l’adrenalina resta indiscusso l’amore per Schelotto ma la stanchezza e il sonno lo assalgono (segno evidente che non è uno degli storici partecipanti), con tanto di russata che dal livello di fastidio sveglia lo stesso interista.
Punta tutto su “Flight”. Contento lui…
Per lui 7 punti su 24.

5° posto: Bruno, svejete fora!
Pessimo. Crede che possa bastare la scusa: “Domani sono in sala operatoria e non posso rischiare di avere sonno” per far accettare a tutti i compagni del toto oscar la sua dipartita ancor prima della mezzanotte.
Peggiora sempre più negli anni ma resta stabile nella seconda colonna della classifica per quanto riguarda la notte degli Accademy.
9 punti su 24.

5° posto: Pedro
Tra un Kinder Bueno, un Kinder Cerali, dell’ottimo gelato, la pizza e dei nachos + salsa piccante come dessert (giusto per mandare affanculo la dieta Ducan) tiene alta la testa senza mai addormentarsi o dare cenni di cedimento e nonostante essere una new entry per l’evento, pareggia il veterano dottore.
Un figo.
9 punti anche per lui.











4° posto: Gipsy Chris
Un altro degli irriducibili, presente a tutte le edizioni. Quest’anno ha la colpa però di aver tenuto i rapporti a distanza con il bandito Canadese per la nottata tanto bramata. Si presume un accordo per spartirsi un eventuale bottino.
Arriva alle 2:00 di notte per prestare servizio all’Enfant Prodige ma poi resta fino alla fine. Unica novità per lui: non ha le palle di andare a lavorare la mattina dopo e si prende un permesso. Non è da lui.
12 azzeccate su 24.

3° posto: Flavio
Sale sul gradino più basso del podio ma deve stringersi in quanto lo deve dividere con altri 2 concorrenti. La cosa non gli va poi così bene e cerca di farsi spazio fisicamente mangiando, forse più del solito…. Naaaaa!
Si rende responsabile delle botte che il padrone di casa ha preso dalla fidanzata essendo stato lui a chiedere asilo al buon Matteo per tutti i rozzi concorrenti.
Dalla sua parte, oltre alla ciccia, c’è anche il fatto che è uno dei pochi che la mattina dopo è andato a lavorare comunque. Ovviamente in ritardo. Ma questo non centra con la notte degli oscar!
Andandosene trova sulla sua auto il segno di "stizza" lasciato dal concorrente ultimo arrivato. È preludio di guerra.
Per lui 13 su 24.

3° posto: Matteo, el paròn
È lui. Pazzo e incosciente. Ora forse single ma una grande spalla per tutti gli scommettitori e bevitori.
Dopo la fine del derby si muove solo dal tavolo con le cibarie all’ala destra del divano dove resta per tutta la nottata. Si nota solo un leggero sprofondare tra i cuscini man mano che le ore passano.
Anche lui l mattina dopo è sull’attenti sul posto di lavoro rappando “Maria” degli Articolo 31: “…struggente, un mix tra Masini e Cocciante…”
13 su 24 anche per iddu.












3° posto: Olgert
Il vincitore dell’edizione del 2010 quest’anno si deve accontentare del 3 posto da dividere con i due sopracitati.
Arriva a pizza quasi finita ma non si fa mancare nemmeno un avanzo. La sua religione glielo impedisce.
Problemi zero per lui restare sveglio tutta la notte, è una sorta di vampiro, tanto la mattina dopo dorme, bastardo!
Odia con tutto il cuore tutti quelli che si piazzano davanti a lui.
13 pronostici su 24.

2°posto: Lanz
Direttamente dal mondo Apple arriva un nuovo concorrente che senza troppo disturbare e addormentandosi solo ogni tanto sbaraglia gli avversari piazzandosi al secondo posto a pari merito.
Voci indiscrete dicono che la multinazionale americana avesse già alcuni risultati, girati per l’occasione al dipendente trevigiano.
14 su 24.

2 posto: Paolo, l’eterno secondo
La stanchezza e il sonno lo conducono verso risate isteriche senza motivo riuscendo a superare la nottata senza addormentarsi.
Dopo anni riesce a deviare verso la casa di terzi la sede dell’evento mondano. Cambia la location ma non la sfiga che lo tiene sempre ad un passo dal primo posto ma mai sullo stesso, o per lo meno mai da solo. Forse è ora che inizi a vedere il bicchiere mezzo pieno e che forse è anche troppo pieno di culo ad essere sempre tra le posizioni alte della classifica.
Lui non si accontenta ma festeggia comunque il gol di Schelotto e corre a comprarsi la maglietta.
A letto alle 6:30 per essere a lavoro alle 8:30. Un mito!
14 su 24.

1 posto: Ska, il grasso delle Americhe
Continua a partecipare anche a distanza grazie alla collaborazione del partner nomade che gli regge il gioco.
I più parlano di una scenetta già vista, un déjà vu. Si pensa che abbia usato il sistemone creato dal Parigino per vincere il toto oscar 2009.
Per tutta la notte si tiene in contatto con la sede italiana mandando degli stralci del musical Les Misérables, cantati dai fratelli Dario.
Tradito dal partner non vedrà mai la vincita, rubata dallo stesso. Doveva aspettarselo!
Per il vincitore 17 pronostici giusti su 24 totali.












lunedì 4 giugno 2012

MARSHMALLOW CHALLENGE CUP 2012


Si è svolta lo scorso weekend (25-26/05/2012) la seconda edizione della Marshmallow  Challenge Cup che ha visto trionfare l’indiscusso Angelo Pauletti. Dopo un anno il campione mantiene ancora suo il primo gradino del podio della sfida tanto amata da ciccioni e schifosi tutti.

Il primo a cimentarsi nell’impresa è stato Alberto Bergamin, conosciuto da tutti come il Giocattolone che, conscio delle sue capacità ingurgitive, sottovaluta la sfida esplodendo a quota 13 pezzi a causa di una risata di troppo.
Più che lodevole però il gesto fatto a sostegno della campagna “No Waste, Save the Children”: il concorrente si è rimangiato tutto il prodotto che gli era uscito dalla cavità orale. Nella sua famiglia è più uno stile di vita: “No se buta via niente”.
5° posto per lui.














Finita la deglutizione del primo sfidante, il concorrente successivo è  già sulla griglia di partenza a scalpitare in attesa del via.
È Doriano che, stanco di essere visto piccolino (anche se sempre molto grasso) in mezzo ai rugbisti, vuole dimostrare le sue capacità annientando gli altri partecipanti. Pare quasi riuscito nell’impresa quando, a quota 21 pezzi, i commenti del pubblico non pagante lo fanno esplodere in una fragorosa risata. Le conseguenza sono abbastanza ovvie: perde alcuni pezzi dalla bocca facendo così la stessa fine de il Giocattolone. Dalle sue parti però si è molto più fighetti e gli sprechi dilagano. Non ne manda giù nemmeno uno. Tutto nella spazzatura…
Gli 8 pezzi di differenza lo posizionano un gradino sopra.
4° posto per lui.















È ora il turno del concorrente più temuto dal campione in carica. L’unico che a suo avviso potrebbe comprometterne il comodo titolo: Flavio Puppin AKA El Gordito Loco.
La sua performance è sicuramente la più particolare a causa di alcuni fattori esterni che aumentano il livello di difficoltà. Un sicario della mala, secondo le malelingue invitato direttamente dal campione Angelo Pauletti, si finge amico burlone per insinuarsi all’interno dei limiti della zona rossa della gara per passarsi tra le chiappe svariati marshmallow pronti per la bocca di EGL.
Il concorrente è impavido e non teme nulla. La prestazione ha inizio.
Raggiunge i 20 pezzi con ancora la capacità di parlare, ridere e scherzare. Chiede addirittura di poter fare una saluto a casa prima di iniziare la fase di masticazione: “Salufo il mio amico caftoro!”.
Con abbastanza nonchalance finisce il boccone condito da alcuni peli di culo. Degli stessi ne verranno in continuazione ritrovati nei giorni a seguire tra i denti e sotto la lingua. Le analisi e i testimoni sostengono che il malfattore sia uno di fratelli della banda Pauletti.
Ha inizio Marshmallowpoli.
EGL è sicuramente sul podio.


















È questo il momento dell’idolo delle folle. Si presenta col cappello del nonno che decide di non togliere per tutta la prestazione. È una sorta di cimelio portafortuna. Cosa però già vista nella finale del Grande Fratello 10, con un Mauro Marin finto commosso. Dunque nulla di nuovo.
È Angelo Pauletti che inizia il tutto con estrema serietà e prosegue fino alla fine della gara senza farsi contagiare dalle risate. Sarà anche questo il segreto del suo successo.
A quota 21 pezzi decide di fermarsi mantenendo la possibilità di un nuovo record per l’anno prossimo. Mastica e deglutisce la palla di zucchero in un battibaleno. Alza le braccia e si fa acclamare dalla folta esaltata. È di nuovo campione.
Marshmallowpoli però continua.














A sorpresa di tutti, con un giorno di preparazione psicofisica in più, si presenta un nuovo concorrente.
Dai meandri del Montello sbuca il Burla che pretende la sua dose di glucosio.
Chiede il numero minimo di bocconcini morbidosi per poter sedere sul trono del vincitore. 22 pezzi. Se li prepara davanti e inizia con l’incastro tra le gengive. Pare fatta quando anche per lui le risate del pubblico risultano deleterie. Inizia pian piano a fare uscire qualcosa dalla bocca ma gli viene data la possibilità da parte della giuria di ricacciare dentro il tutto con l’ausilio di un altro marshmallow nonostante la fase di masticazione avesse già avuto inizio. Siamo a quota 23.
La volontà è buona ma la cavità orale dovrebbe essere più spaziosa. Sputa parte del tutto mandando giù però quanto rimasto in bocca. Meno sprecone del Doriano ma il Giocherellone resta inarrivabile in termini di visione globale del cibo come bene prezioso. Questa cosa, oltre al fatto che la quantità in bocca aveva raggiunto i 22 pezzi (forse 23) gli permette di battere quest’ultimo.
Marshmallowpoli dilaga.
È suo il 3° posto.

























Alla fine della competizione, questo è quanto:

5° classificato: il GIOCATTOLONE
4° classificato: DORIANO
3° classificato: il BURLA
2° classificato: EL GORDITO LOCO
1° classificato: ANGELO PAULETTI

I primi 3 concorrenti, comodamente seduti sul podio, si portano a casa come premio la scatola MARSHMALLOW de i Montelliani 2012.




Tra le indiscrezioni carpite fra il pubblico emerge un commento riferito al secondo classificato:
Tu sei come Blake ma davanti hai Bolt. Saresti primo ma sei nato nella generazione sbagliata!