Si è
svolta lo scorso weekend (25-26/05/2012) la seconda edizione della Marshmallow Challenge Cup che ha visto trionfare
l’indiscusso Angelo Pauletti. Dopo un anno il campione mantiene ancora suo il
primo gradino del podio della sfida tanto amata da ciccioni e schifosi tutti.
Il
primo a cimentarsi nell’impresa è stato Alberto Bergamin, conosciuto da tutti
come “il
Giocattolone”
che, conscio delle sue capacità ingurgitive, sottovaluta la sfida esplodendo a
quota 13 pezzi a causa di una risata di troppo.
Più
che lodevole però il gesto fatto a sostegno della campagna “No Waste, Save the
Children”: il
concorrente si è rimangiato tutto il prodotto che gli era uscito dalla cavità
orale. Nella sua famiglia è più uno stile di vita: “No se buta via niente”.
5°
posto per lui.
Finita
la deglutizione del primo sfidante, il concorrente successivo è già sulla griglia di partenza a scalpitare in
attesa del via.
È Doriano
che, stanco di essere visto piccolino (anche se sempre molto grasso) in mezzo
ai rugbisti, vuole dimostrare le sue capacità annientando gli altri
partecipanti. Pare quasi riuscito nell’impresa quando, a quota 21 pezzi, i
commenti del pubblico non pagante lo fanno esplodere in una fragorosa risata.
Le conseguenza sono abbastanza ovvie: perde alcuni pezzi dalla bocca facendo
così la stessa fine de il Giocattolone. Dalle sue parti però si è molto più
fighetti e gli sprechi dilagano. Non ne manda giù nemmeno uno. Tutto nella spazzatura…
Gli 8
pezzi di differenza lo posizionano un gradino sopra.
4°
posto per lui.
È ora
il turno del concorrente più temuto dal campione in carica. L’unico che a suo
avviso potrebbe comprometterne il comodo titolo: Flavio Puppin AKA “El Gordito Loco”.
La
sua performance è sicuramente la più particolare a causa di alcuni fattori
esterni che aumentano il livello di difficoltà. Un sicario della mala, secondo
le malelingue invitato direttamente dal campione Angelo Pauletti, si finge
amico burlone per insinuarsi all’interno dei limiti della zona rossa della gara
per passarsi tra le chiappe svariati marshmallow pronti per la bocca di EGL.
Il
concorrente è impavido e non teme nulla. La prestazione ha inizio.
Raggiunge
i 20 pezzi con ancora la capacità di parlare, ridere e scherzare. Chiede
addirittura di poter fare una saluto a casa prima di iniziare la fase di
masticazione: “Salufo il mio amico caftoro!”.
Con
abbastanza nonchalance finisce il boccone condito da alcuni peli di culo. Degli
stessi ne verranno in continuazione ritrovati nei giorni a seguire tra i denti
e sotto la lingua. Le analisi e i testimoni sostengono che il malfattore sia
uno di fratelli della banda Pauletti.
Ha
inizio Marshmallowpoli.
EGL è
sicuramente sul podio.

È
questo il momento dell’idolo delle folle. Si presenta col cappello del nonno
che decide di non togliere per tutta la prestazione. È una sorta di cimelio
portafortuna. Cosa però già vista nella finale del Grande Fratello 10, con un
Mauro Marin finto commosso. Dunque nulla di nuovo.
È
Angelo Pauletti che inizia il tutto con estrema serietà e prosegue fino alla
fine della gara senza farsi contagiare dalle risate. Sarà anche questo il
segreto del suo successo.
A
quota 21 pezzi decide di fermarsi mantenendo la possibilità di un nuovo record
per l’anno prossimo. Mastica e deglutisce la palla di zucchero in un
battibaleno. Alza le braccia e si fa acclamare dalla folta esaltata. È di nuovo
campione.
Marshmallowpoli
però continua.
A
sorpresa di tutti, con un giorno di preparazione psicofisica in più, si
presenta un nuovo concorrente.
Dai
meandri del Montello sbuca il Burla che pretende la sua dose di glucosio.
Chiede
il numero minimo di bocconcini morbidosi per poter sedere sul trono del
vincitore. 22 pezzi. Se li prepara davanti e inizia con l’incastro tra le
gengive. Pare fatta quando anche per lui le risate del pubblico risultano
deleterie. Inizia pian piano a fare uscire qualcosa dalla bocca ma gli viene
data la possibilità da parte della giuria di ricacciare dentro il tutto con
l’ausilio di un altro marshmallow nonostante la fase di masticazione avesse già
avuto inizio. Siamo a quota 23.
La
volontà è buona ma la cavità orale dovrebbe essere più spaziosa. Sputa parte
del tutto mandando giù però quanto rimasto in bocca. Meno sprecone del Doriano
ma il Giocherellone resta inarrivabile in termini di visione globale del cibo
come bene prezioso. Questa cosa, oltre al fatto che la quantità in bocca aveva
raggiunto i 22 pezzi (forse 23) gli permette di battere quest’ultimo.
Marshmallowpoli
dilaga.
È suo
il 3° posto.
Alla fine
della competizione, questo è quanto:
5° classificato: il
GIOCATTOLONE
4° classificato: DORIANO
3° classificato: il
BURLA
2° classificato: EL GORDITO LOCO
1° classificato: ANGELO
PAULETTI
I primi 3
concorrenti, comodamente seduti sul podio, si portano a casa come premio la
scatola MARSHMALLOW de “i Montelliani 2012”.
Tra le
indiscrezioni carpite fra il pubblico emerge un commento riferito al secondo
classificato:
“Tu sei come Blake ma davanti hai Bolt. Saresti
primo ma sei nato nella generazione sbagliata!”























