lunedì 4 giugno 2012

MARSHMALLOW CHALLENGE CUP 2012


Si è svolta lo scorso weekend (25-26/05/2012) la seconda edizione della Marshmallow  Challenge Cup che ha visto trionfare l’indiscusso Angelo Pauletti. Dopo un anno il campione mantiene ancora suo il primo gradino del podio della sfida tanto amata da ciccioni e schifosi tutti.

Il primo a cimentarsi nell’impresa è stato Alberto Bergamin, conosciuto da tutti come il Giocattolone che, conscio delle sue capacità ingurgitive, sottovaluta la sfida esplodendo a quota 13 pezzi a causa di una risata di troppo.
Più che lodevole però il gesto fatto a sostegno della campagna “No Waste, Save the Children”: il concorrente si è rimangiato tutto il prodotto che gli era uscito dalla cavità orale. Nella sua famiglia è più uno stile di vita: “No se buta via niente”.
5° posto per lui.














Finita la deglutizione del primo sfidante, il concorrente successivo è  già sulla griglia di partenza a scalpitare in attesa del via.
È Doriano che, stanco di essere visto piccolino (anche se sempre molto grasso) in mezzo ai rugbisti, vuole dimostrare le sue capacità annientando gli altri partecipanti. Pare quasi riuscito nell’impresa quando, a quota 21 pezzi, i commenti del pubblico non pagante lo fanno esplodere in una fragorosa risata. Le conseguenza sono abbastanza ovvie: perde alcuni pezzi dalla bocca facendo così la stessa fine de il Giocattolone. Dalle sue parti però si è molto più fighetti e gli sprechi dilagano. Non ne manda giù nemmeno uno. Tutto nella spazzatura…
Gli 8 pezzi di differenza lo posizionano un gradino sopra.
4° posto per lui.















È ora il turno del concorrente più temuto dal campione in carica. L’unico che a suo avviso potrebbe comprometterne il comodo titolo: Flavio Puppin AKA El Gordito Loco.
La sua performance è sicuramente la più particolare a causa di alcuni fattori esterni che aumentano il livello di difficoltà. Un sicario della mala, secondo le malelingue invitato direttamente dal campione Angelo Pauletti, si finge amico burlone per insinuarsi all’interno dei limiti della zona rossa della gara per passarsi tra le chiappe svariati marshmallow pronti per la bocca di EGL.
Il concorrente è impavido e non teme nulla. La prestazione ha inizio.
Raggiunge i 20 pezzi con ancora la capacità di parlare, ridere e scherzare. Chiede addirittura di poter fare una saluto a casa prima di iniziare la fase di masticazione: “Salufo il mio amico caftoro!”.
Con abbastanza nonchalance finisce il boccone condito da alcuni peli di culo. Degli stessi ne verranno in continuazione ritrovati nei giorni a seguire tra i denti e sotto la lingua. Le analisi e i testimoni sostengono che il malfattore sia uno di fratelli della banda Pauletti.
Ha inizio Marshmallowpoli.
EGL è sicuramente sul podio.


















È questo il momento dell’idolo delle folle. Si presenta col cappello del nonno che decide di non togliere per tutta la prestazione. È una sorta di cimelio portafortuna. Cosa però già vista nella finale del Grande Fratello 10, con un Mauro Marin finto commosso. Dunque nulla di nuovo.
È Angelo Pauletti che inizia il tutto con estrema serietà e prosegue fino alla fine della gara senza farsi contagiare dalle risate. Sarà anche questo il segreto del suo successo.
A quota 21 pezzi decide di fermarsi mantenendo la possibilità di un nuovo record per l’anno prossimo. Mastica e deglutisce la palla di zucchero in un battibaleno. Alza le braccia e si fa acclamare dalla folta esaltata. È di nuovo campione.
Marshmallowpoli però continua.














A sorpresa di tutti, con un giorno di preparazione psicofisica in più, si presenta un nuovo concorrente.
Dai meandri del Montello sbuca il Burla che pretende la sua dose di glucosio.
Chiede il numero minimo di bocconcini morbidosi per poter sedere sul trono del vincitore. 22 pezzi. Se li prepara davanti e inizia con l’incastro tra le gengive. Pare fatta quando anche per lui le risate del pubblico risultano deleterie. Inizia pian piano a fare uscire qualcosa dalla bocca ma gli viene data la possibilità da parte della giuria di ricacciare dentro il tutto con l’ausilio di un altro marshmallow nonostante la fase di masticazione avesse già avuto inizio. Siamo a quota 23.
La volontà è buona ma la cavità orale dovrebbe essere più spaziosa. Sputa parte del tutto mandando giù però quanto rimasto in bocca. Meno sprecone del Doriano ma il Giocherellone resta inarrivabile in termini di visione globale del cibo come bene prezioso. Questa cosa, oltre al fatto che la quantità in bocca aveva raggiunto i 22 pezzi (forse 23) gli permette di battere quest’ultimo.
Marshmallowpoli dilaga.
È suo il 3° posto.

























Alla fine della competizione, questo è quanto:

5° classificato: il GIOCATTOLONE
4° classificato: DORIANO
3° classificato: il BURLA
2° classificato: EL GORDITO LOCO
1° classificato: ANGELO PAULETTI

I primi 3 concorrenti, comodamente seduti sul podio, si portano a casa come premio la scatola MARSHMALLOW de i Montelliani 2012.




Tra le indiscrezioni carpite fra il pubblico emerge un commento riferito al secondo classificato:
Tu sei come Blake ma davanti hai Bolt. Saresti primo ma sei nato nella generazione sbagliata!

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